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| Committente | Comune di Cinisello Balsamo |
|---|---|
| Oggetto | Nuovo collegamento stradale tra Via XXV Aprile e Via Monte Ortigara a Cinisello Balsamo |
| Tipologia di intervento | Acustica Ambientale - previsione e tutela di impatto acustico ambientale |
| Periodo di intervento | Aprile 2003 - Maggio 2003 |
Il progetto affidatoci riguardava l'analisi del possibile inquinamento acustico prodotto dalla realizzazione di un nuovo raccordo stradale.
L'infrastruttura stradale, da realizzarsi a collegamento tra Via XXV Aprile e Via Monte Ortigara, sarebbe sorta in una zona occupata da un campo sportivo in disuso e parzialmente adibita a parcheggio. Oltre alla nuova strada era prevista un'area parcheggio.
La zona destinata ad accogliere l'intervento era interessata da diverse abitazioni per le quali era necessario valutare l'impatto acustico conseguente al carico di traffico stradale convogliato lungo il nuovo raccordo. Tali edifici, prima dell'intervento, erano caratterizzati da un livello di rumore ambientale decisamente basso.
Per garantire la qualità ambientale ed i giusti livelli acustici negli edifici coinvolti dall'intervento ci si è attenuti ai limiti prescritti nel DPCM 14/11/97.
Le misure sono state effettuate seguendo le indicazioni esposte nella Legge quadro sull'inquinamento acustico n° 447 del 26/10/95 e il DPCM 16/03/98 sulle tecniche di rilievo dell'inquinamento acustico.
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| Planimetria generale della zona prima dell'intervento | Planimetria generale della zona dopo l'intervento |
Trattandosi della previsione di impatto acustico conseguente all'intervento stradale, era necessaria la creazione di un modello informatico che simulasse verosimilmente le condizioni acustiche dell'ambiente, prima e dopo i lavori.
Tale modello, per garantire l'affidabilità dei risultati da esso ricavati, doveva tenere conto delle molteplici variabili che costituiscono la complessità di un ambiente urbano. Oltre alle strutture esistenti, per ottenere una mappatura acustica più accurata, si sono inserite anche le zone verdi come superfici fonoassorbenti, e la presenza del parcheggio e della pavimentazione urbana, come superfici riflettenti.
Inoltre per la creazione del modello di previsione di impatto acustico relativo alla futura realizzazione del collegamento viario, ci si è basati sullo studio previsionale di traffico fornito dall'amministrazione comunale. Si è provveduto ad inserire all'interno della mappa il tracciato stradale e, sulla base dei flussi veicolari forniti ed alla velocità media presunta, si è ricavata l'energia di emissione che compete alla nuova strada.
Come sorgenti sonore, si sono considerate le due strade esistenti, Via XXV Aprile e Via Monte Ortigara e la nuova infrastruttura stradale di progetto.
Innanzitutto si sono eseguiti dei rilievi fonometrici nella situazione esistente, in modo da poter tarare il modello matematico di calcolo. Dalla campagna di misure effettuata in prossimità delle strutture ritenute maggiormente disturbate dall'intervento di rinnovo stradale si è stabilito il clima acustico dell'area pre opera.
I valori di Leq variavano da un massimo di 54,7 dB(A) (alle ore 12.30) a un minimo di 47.3 dB(A) e, sicuramente, durante la notte i valori si abbassavano ulteriormente.
I valori erano relativamente bassi a causa della totale assenza di transito di veicoli nella zona, mentre aumentavano verso le due strade esistenti; presso i ricettori poi erano ancora più bassi a causa dello schermo dei muri di recinzione esistenti
In base ai risultati delle misure, si è sviluppato un modello che rappresentasse il clima acustico attuale dell'area in esame. In seguito si è provveduto a realizzare il modello per il clima acustico ad intervento eseguito con gli accorgimenti già elencati.
| Livello di Leq attuale | Livello di Leq previsto |
|---|---|
| 47 - 52 dB(A) | 58 - 66 dB(A) |
Comparando i livelli corrispondenti alla modellizzazione dello stato di fatto, con i livelli corrispondenti alla modellizzazione del clima acustico con la presenza del nuovo collegamento viario, si è osservato che la nuova arteria avrebbe dato luogo ad un notevole incremento dei livelli, che sarebbero risultati superiori ai limiti di legge: 60 dB nel periodo diurno e 50 dB in quello notturno.
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| Mappa della zona prima dell'intervento | Mappa della zona dopo l'intervento |
Per rientrare nei limiti, è stato necessario prevedere la creazione di una barriera acustica di altezza pari a 3 m, altezza minima per ridurre l'immissione entro i limiti di legge.
| Livello di Leq attuale | Livello di Leq con barriera |
|---|---|
| 47 - 52 dB(A) | 49 - 55 dB(A) |
I valori ottenuti sono riferiti ad un flusso veicolare di 98 auto/h a 40 Km/h e, pertanto, possono essere soggetti ad ulteriori diminuzioni nel caso i flussi minori.
La nuova arteria era destinata ad apportare un notevole incremento di rumorosità alla zona, abbastanza tranquilla data la mancanza di traffico veicolare. Inserendo una barriera fonoisolante di altezza pari a 3m è stato possibile ottenere valori che rientravano all'interno di quelli permessi, seppur, in alcuni casi, ancora elevati. Dato che nella valutazione di tipo amministrativo non è prevista la valutazione del criterio differenziale incrementale, è sufficiente che i valori siano entro i limiti per considerare accettabile l'intervento.
L'inserimento di una barriera schermante più elevata, a garanzia di una maggiore qualità dei livelli anche per piani più alti e maggiormente disturbati, comporterebbe un deturpamento ambientale non trascurabile per gli inquilini dei piani più bassi che si vedrebbero crescere davanti un muro di notevoli dimensioni. A tal fine si predilige sempre un controllo altimetrico della struttura schermante necessaria, mentre per una diminuzione delle velocità di transito si dovrebbe fare ricorso a dissuasori o rotonde.
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