+ Ingegnere acustico marcello brugola

Lavori eseguiti
POLITECNICO DI MILANO - BOVISA

NUOVO POLITECNICO DI MILANO - BOVISA

GENERALITÀ SULL'INTERVENTO

politecnico di Milano

Committente TEKNE ingegneria S.p.A.
ISHIMOTO ARCHITECTURAL & ENGINEERING FIRM, INC.
Oggetto Nuovo Politecnico di Milano - Bovisa
Tipologia di intervento Acustica Architettonica - progetto di isolamento acustico di partizioni e chiusure orizzontali e verticali
Acustica Ambientale - analisi previsionale di impatto acustico ambientale
Periodo di intervento Giugno 2001 - Giugno 2002

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto del complesso universitario si incentra sulla realizzazione di un sistema di edifici in armonia con l'ambiente circostante sia dal punto di vista dell'impatto visivo, che da quello dell'uso delle risorse naturali. Paesaggisticamente, la composizione del complesso universitario conferma l'organizzazione dell'area in una serie di fasce collegate una all'altra. Il paesaggio viene così strutturato in una sequenza di fasce di volumi (corpi edificati) e di vuoti (grandi spazi verdi). Grande attenzione é stata dedicata agli spazi di transizione tra una fascia e l'altra ed agli elementi di raccordo.

Al fine di far percepire il complesso universitario come parte integrante di un più ampio paesaggio, una simile sequenza di fasce, di pieni e vuoti é stata inoltre ripresa nella composizione dei volumi degli edifici. Fasce a diversa pavimentazione, alberi in corrispondenza degli ingressi dal Parco e la sequenza di luci naturali ed ombre creata dall'alternarsi di edifici sospesi ed aree a cielo libero sulla "piazza pubblica" al primo piano, contribuiscono alla formazione di uno spazio di relazione stimolante. Tale composizione permette inoltre il massimo sfruttamento delle risorse di vento e luce per la ventilazione e l'illuminazione naturali.

La composizione architettonica degli edifici riflette l'articolazione funzionale delle attività al loro interno.

PROBLEMATICHE DELL'INTERVENTO

Un tale intervento necessita di un'analisi acustica a più livelli, è stato necessario affrontare sia l'aspetto architettonico che quello ambientale e si è dunque provveduto a:

La molteplicità delle soluzione e degli ambienti (aule didattiche di diverso tipo, magazzini, spazi comuni, laboratori, sale macchine), necessita di un'analisi altamente specializzata e mirata. Le soluzioni progettate in casi come questi devono essere contestualizzate con un maggior lavoro di progettazione dei modelli informatici e matematici. Ne consegue un elevato numero di ore di lavoro ed un aumentano dei margini di errore che richiedono una super visione continua.

Alla stessa commessa collaborano più team di lavoro, quindi, la capacità di interazione tra i diversi aspetti progettuali si affida maggiormente alle capacità di cooperazione dei tecnici coinvolti. Le soluzioni devono essere visionate più volte e ogni modifica richiede l'approvazione di tutti i coinvolti. La capacità organizzativa diviene fondamentale per il rispetto dei tempi e dei costi dell'opera.

SOLUZIONE PROGETTATE

Esempio di soluzione progettata per un'aula didattica tipo.

Pareti tra aule didattiche - struttura in cartongesso.

Orditura metallica in profili guida orizzontali a U in acciaio zincato, spessore 100 mm, e profili montanti verticali a C in acciaio zincato, spessore 100 mm.

Su entrambe le facce dell'orditura metallica doppia lastra di cartongesso da 12,5 mm.

Isolamento con pannello in lana minerale sp. 40 mm inserito a spessore e con continuità nello spazio tra i montanti.

Le pareti divisorie tra unità didattiche sono state pensate con un rivestimento costituito da lastre in calciosilicato da 8 mm per 875 Kg/m3 su entrambe le facce della parete.

Indice di potere fonoisolante dichiarato dal produttore: R'w=53dB.

Per impedire la trasmissione per via meccanica del disturbo tra gli ambienti tramite il solaio, si è previsto di porre a pavimento, al di sotto dell'orditura metallica, un sistema smorzante costituito da elementi tipo CDM ISO T 56 e delle strisce di materiale elastomerico sotto l'appoggio delle lastre di cartongesso; a soffitto si è collocata una striscia di materiale elastomerico tra la parete e l'intradosso del solaio.

parete aule fissaggio parete
Particolare del fissaggio della parete tra aule tipo 1 a pavimento Particolare del fissaggio della parete tra aule tipo 1 a soffitto

Pareti tra aule didattiche e corridoio - struttura in cartongesso.

Anche in questo caso si è prevista una parete composita a secco in materiali e spessori differenti per minimizzare perdite di coincidenza ed avere il miglior risultato possibile a parità di spessore.

La parete complessivamente ha un'estensione di 33.2 m2 e la porta di accesso ha dimensioni 1,2x2,4 m con battente scatolato in acciaio sp. 44,5. La differenza tra gli indici di fonoisolamento dei due componenti unita alla percentuale relativa tra i pieni ed i vuoti è causa dell'abbassamento dell'indice totale di facciata.

Indice di potere fonoisolante calcolato: R'w=53 dB.

Per impedire la trasmissione per via meccanica del disturbo tra gli ambienti tramite il solaio, si sono previste i medesimi accorgimenti illustrati per la soluzione sopra.

Chiusure verticali tra aule didattiche e esterno - struttura vetrata, doppia pelle con ventilazione meccanica.

Il sistema si è scelto in base ai requisiti energetici particolari dell'edificio, quindi si è preferita una maggior complessità strutturale ad un contenimento de costi di esercizio

Prima pelle (esterno)

Vetro esterno stratificato di sp. 13 mm composto da due vetri da 6 mm uniti da un film in polivinilbutirrale ad attenuazione acustica da 0.76 mm

Intercapedine sp. 15 mm contenente argon disidratato

Vetro interno stratificato di sp. 11 mm composto da due vetri da 5 mm uniti da un film in polivinilbutirrale ad attenuazione acustica da 0.76 mm

Seconda pelle (interno)

Vetro stratificato di sp. 6/7 mm composto da due vetri da 3 mm uniti da un film in polivinilbutirrale ad attenuazione acustica da 0.76 mm;

Per la prima pelle, pur tenendo conto delle perdite laterali e della presenza del serramento, si ottiene un valore dell'indice del potere fonoisolante di facciata già sufficiente per il rispetto dei requisiti acustici passivo previsti dalla legge. La presenza della ventilazione forzata è, invece, un fattore di indebolimento delle prestazioni della seconda pelle. tenendo comunque conto di questi fattori e con l'adeguata ponderazione degli effetti benefici apportati dalla presenza dell'intercapedine si ottiene:

Indice di potere fonoisolante di facciata: D2m,n,tw = 63 dB.

Solaio tre aule didattiche e magazzini

Lamiera grecata sp. 7/10 passo 150 mm

calcestruzzo (sp. 145-90 mm) 2500 Kg/m3

pannello in gomma riciclata ondulata 8/4 (?L'nw?25 dB)

sottofondo armato tipo MR 81 o similare sp. 82 mm, 1600 Kg/m3

Controsoffitto tipo Topakustik 24/4 M perforazione 7.5% o similare

Pavimento in legno impiallacciato su supporto HDF sp. 10 mm

Indice di potere fonoisolante del solaio: R'w= 58 dB.

Indice di calpestio del solaio: L'nw=52dB.

Tempo di riverberazione all'interno delle aule didattiche.

tempi di riverberazione

Secondo la normativa per un'aula avente volume pari a circa 400 m3 il tempo di riverberazione ottimale non deve superare 0,9 sec. a 500 Hz In particolare dovrebbe rispettare un andamento sufficientemente lineare e non particolarmente ripido. Dal grafico è possibile ricavare che i criteri qui descritti sono rispettati con le soluzioni adottate. L'andamento per frequenze attesta una buona risposta dell'ambiente considerato

Esempio di elaborazione per un ambiente speciale: bookshop.

elaborazione

soluzione di progetto:

Calcolo dei tempi di riverberazione.

In questo ambiente il valore ottimale a 500 Hz è piuttosto elevato (1,2 sec.), la verifica con i materiali suggeriti dai progettisti ha portato a valori di RT60 troppo alti a partire da 500 Hz, e un andamento non lineare alle varie frequenze.

Questo è dovuto alla presenza di un'ampia superficie vetrata e alla scelta di un tipo di controsoffitto caratterizzato da coefficienti di assorbimento bassi.

Per rientrare nelle prescrizioni normative si è inserito rispetto alle specifiche iniziali un controsoffitto più assorbente, (pannelli lignei forati) utilizzato negli altri ambienti.

soluzione del progettista soluzione del tecnico acustico
soluzione del progettista soluzione del tecnico acustico

COMMENTI

Il progetto è stato sicuramente interessante per la connessione intercorsa tra i requisiti ergonomici, prestazionali, energetici ed acustici.

Ogni progettista ha dovuto riprogettare le proprie soluzioni iniziali per rispettare le esigenze degli altri campi, ottenendo alla fine un risultato che soddisfaceva completamente tutti i requisiti iniziali prestazionali.

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