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| Committente | Jolly Hotels |
|---|---|
| Oggetto | Jolly Hotel President - Milano Largo Augusto, 10 |
| Tipologia di intervento | Acustica Architettonica - progetto di isolamento acustico di partizioni e chiusure orizzontali e verticali |
| Periodo di intervento | Marzo 2000 - Agosto 2000 |
La sede del Jolly Hotel President si trova in zona centrale di Milano in Largo Augusto al n° 10, si tratta di un edificio storico di particolare rilievo vincolato dalla salvaguardia della facciata originale. Durante la radicale ristrutturazione che lo ha interessato nel 2000 è stata prevista la riprogettazione funzionale-spaziale degli ambienti interni e una nuova progettazione dei componenti edilizi di separazione (partizioni e chiusure) dal punto di vista dell'isolamento acustico.
Il nostro studio è stato incaricato, a tal fine, della progettazione delle pareti divisorie interne tra le diverse camere, tra le camere ed i bagni e tra le camere ed i corridoi di accesso ad esse, inoltre dei solai e dei serramenti esterni ed interni.
Per garantire la qualità acustica degli ambienti si è fatto riferimento a quanto prescritto nel DPCM 05/12/97 in materia di requisiti acustici passivi minimi dei componenti edilizi e a particolari standard di qualità adeguati al prestigio della struttura alberghiera in oggetto.
La struttura è stata collaudata a fine lavori eseguendo le misure acustiche in opera secondo le indicazioni della norma nazionale UNI 10708-2:1997 traduzione della norma prEN ISO 140-5:1996 e della norma UNI EN ISO 717.
Trattandosi della ristrutturazione di un edificio esistente, di cui non si intendeva modificare la struttura portante, si è dovuto optare per soluzioni a secco in modo da non caricare eccessivamente le strutture stesse. La fase progettuale è stata vincolata dalle problematiche dimensionali, essendo intenzione precisa del committente quella di sfruttare al massimo gli spazi disponibili al fine di ottenere ampie camere in linea con lo standard elevato della categoria alberghiera in oggetto. Dover ridurre i carichi e le dimensioni degli elementi divisori è stato un gravoso vincolo progettuale nella fase di scelta delle soluzioni costruttive.
Per quanto riguarda la facciata esterna dell'edificio il carattere di interesse storico non ha permesso un intervento che modificasse l'aspetto delle facciate stesse, per esempio con la sostituzione dei serramenti.
La campagna di misure di clima acustico, effettuate sempre in fase pre progetto, ha accertato un elevato rumore da traffico e quindi un livello di immissione all'interno degli ambienti sul fronte strada eccessivo rispetto agli standard di qualità notturni prefissati.
Per descrivere l'intervento in oggetto, si riportano i dettagli costruttivi progettati per le tre diverse tipologie di pareti standard e per il solaio interpiano.
Si riporta una pianta esemplificativa della disposizione di tali soluzioni:
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parete divisoria tra camere e corridoio; parete divisoria tra camere; parete divisoria tra camera e bagno altrui.
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Parete divisoria tra camera e corridoio: sezione verticale / sezione orizzontale
Parete divisoria tra camere: sezione verticale / sezione orizzontale
Calcolo teorico dell'indice di potere fonoisolante apparente della partizione fra camere R'w.
Il valore teorico previsto di R'W per la parete divisoria tra le camere risultava di 58 dB.
Controsoffitto tra camere: sezione verticale
Parete divisoria tra camera e bagno altrui: sezione verticale / sezione orizzontale
Oltre che attenersi ai limiti prescritti dalla normativa ed ai livelli di qualità stabiliti in fase pre-progettuale, si sono effettuati calcoli teorici in fase di progetto per il dimensionamento delle soluzioni costruttive proposte. Tali calcoli di fonoisolamento teorici sono stati poi confrontati con i valori ottenuti in fase di collaudo delle strutture in opera. Il calcolo teorico è stato effettuato per tutte le tipologie di pareti e solai, di seguito si riporta ad esempio quello relativo alla struttura divisoria maggiormente critica individuata: parete divisoria tra camere.
Il valore misurato in opera di R'W per la parete divisoria tra le camere è risultato di R'w = 59 dB che confrontato con il valore richiesto dal DPCM 5/12/97 per edifici adibiti ad alberghi, pensioni o attività assimilabili pari a 50 dB, risulta quindi molto buono.
Dato che si è riscontrato un valore sperimentale pari a 59 dB ed uno teorico pari a 58 dB, i due valori differiscono di un solo decibel, sicuramente migliori delle normali tolleranze di calcolo per questo tipo di progetti.
Qui di seguito sono riportati i grafici relativi ai livelli di LEQ rilevati durante l'arco di una intera giornata nella camera con la maggior superficie vetrata, prima dell'intervento di ristrutturazione dei serramenti di facciata (colore magenta) e dopo l'intervento (colore ciano), misurati a finestre chiuse con traffico di normale intensità. Il condizionamento era stato spento per non creare fenomeni di mascheramento del segnale.
Dai grafici risulta evidente la notevole diminuzione del livello complessivo rilevato, che è passato dai vecchi 55-60 dB(A) agli attuali 34-40 dB(A) di LEQ con una diminuzione di circa 20 dB complessivamente.
Questi valori significano che normalmente il rumore in camera valutato come L95 è dell'ordine dei 30 dB(A), e che solo in particolari situazioni (passaggio di autobus, moto eccetera) il valore si alza sino a raggiungere il 40 dB(A) ma solo per pochi secondi. Dal punto di vista del comfort si è ottenuto quindi un risultato molto buono, e sicuramente accettabilissimo dalla clientela.
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